tecnica

 

Invano attenderesti la salvezza dalla mano di un altro uomo. Salvezza esige e impone la difformità delle sostanze. Si può allora evocare un dio, ma sarà sufficiente appellarsi alla tecnica, purché sia fulgida e disumana.

 

tecnologia

 

Ancora ieri la tecnica spezzava le ossa imponendo la gerarchia dei metalli e il compatto concento degli ingranaggi fu subito intelligibile al filosofo come una bella esemplificazione della necessità. Ma poi venne il tempo della soft machine e dei criteri ergonomici. Il soggetto cominciò a servirsi della tecnica per dilatare la sfera delle possibilità, mentre la macchina di ieri usurpava uno spazio 'umano' arretrandone i confini. Sul piano cosmico il salto cibernetico, cioè la rivoluzione tecnologica, è un passo indietro. La tecnologia è la trascendenza della tecnica.

 

Il freezer sgocciola quando il ghiaccio è in eccesso. La commozione esige freddezza.

 

La televisione in famiglia è una enclave tecnologica nel territorio razziale.

 

La radicalità è un effetto speciale della ragione.

 

tempo

 

Non solo subiamo l’oltraggio del tempo, ma lo eleggiamo a oggetto del pensiero. Questo è il colmo. Per giungere a tanto occorre un animo profondamente servile. Hebbel, puntuale: Jede Herrschaft über die Zeit ist eine Kammerdiener-Herrschaft (Ogni pretesa sul tempo tradisce il cameriere).

 

Il tempo smaterializza il corpo in vista dell’eternità dell’anima.

 

Bisognerebbe togliere il tempo dalla riflessione come l'aglio dallo spezzatino.

 

Filosoficamente il tempo si giustifica solo come strumento di vendetta.

 

Col tempo il peggio s’avvicina al meglio, il meglio al peggio. Alle estremità domina lo spazio.

 

teoria

 

Per guadagnarsi un loculo nell’iperuranio una teoria dev'essere smentita dai fatti.

 

totalità

 

Con la consapevolezza il danno non è eluso ma raddoppiato, o sia dilaga nel pensiero non meno che nella cosa.

 

totalitarismo

 

Il totalitarismo è la parodia della totalità, cioè l'enfasi della parte.

 

traffico

 

L'auto non è un mezzo di locomozione ma di combattimento; vi si combatte però una strana guerra, una guerra alla rovescia, in quanto lo scontro non apre ma chiude il combattimento. Perciò si evita lo scontro non per prudenza, non per senso civico o che so io, ma perché il conflitto non si taccia. A ben vedere è la medesima logica della 'guerra preventiva', e come agenti del traffico internazionale (lo siamo tutti) facciamo esperienza di questo micidiale concetto quotidianamente.

 

aforistica