Hochschule für Gestaltung Karlsruhe

Il programma

(filosofia come arte, arte della filosofia)

 

Da sempre la filosofia è contrassegnata da una tensione interna: da un lato innalza la sua pretesa a una verità impersonale e universalmente valida, dall'altro organizza fin dall'inizio il suo discorso in chiave personale e lo lega al nome dell'autore, proprio come l'opera d'arte è legata al nome dell'artista.

 

La filosofia appare dunque costitutivamente votata a un precario equilibrio tra l'esigenza artistica e personale e quella scientifica e impersonale, tra la situazione contingente e la pretesa di attingere una concezione universale della verità - da un siffatto equilibrio la filosofia trae il suo caratteristico statuto ambivalente, che consiste nell'essere al tempo stesso arte e scienza.

 

Ora è evidente che la contiguità della filosofia allo spazio accademico-universitario ha inclinato questo equilibrio a favore dell'istanza scientifico-impersonale. In tal caso la filosofia viene praticata come una scienza tra le altre, provocando la reazione di molti filosofi, da Nietzsche a Bataille fino a Derrida, per citarne solo alcuni.

 

Difficilmente questi filosofi riescono trovare un luogo congeniale nel paesaggio universitario - e anche se lo trovano, sospettano di non essere al posto giusto e oppongono il loro severo rifiuto. Dunque nessuna meraviglia se in America questo genere di pensatori viene domiciliato nell'ambito della 'Comparative Literature', dato che non potrebbero mai accedere alla disciplina filosofica vera e propria. In Europa questi confini sono tracciati in maniera un po' meno rigorosa - e tuttavia se uno di questi pensatori emerge nella disciplina filosofica, si può star certi che proviene da un'altra disciplina, in cui l'aspetto letterario e artistico hanno valore strategico.

 

Resta il fatto che fino a quando la filosofia rimane impigliata nel sistema universitario le sue tendenze personalistiche, individualistiche e artistiche non potranno dispiegarsi in modo effettivo. Una diversificazione del campo filosofico può avvenire solo al di fuori dell'ambito universitario. Solo se dislocata nel quadro della Kunsthochschule la filosofia guadagna l'opportunità di consolidare istituzionalmente le sue esigenze artistiche e di progredire su questa strada in guisa adeguata. Il dominio artistico offre una cornice in cui è possibile assumersi il rischio di condurre un discorso filosofico molto individualizzato e personalizzato, di analizzare la filosofia in quanto forma d'arte e di praticarla.

 

Per inciso, la filosofia come forma d'arte va distinta nettamente dall'estetica, che è una disciplina classica della filosofia accademica: mentre infatti nell'estetica l'arte (oppure il 'bello e il sublime') e la filosofia si fronteggiano immediatamente come oggetto e soggetto di una considerazione scientifica, la filosofia contemplata e praticata come forma d'arte concepisce i suoi asserti e le sue figure entro l'orizzonte poietico, o sia sotto il rispetto personale e individuale, ma anche strategico e politico.

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