il quarto dialogo tra sordi

A Parla

B Viviamo nella cronosfera, oh c'est vrai! Dunque il pensiero che si occupa del tempo è propriamente un duplicato della realtà.

A Parla —

B La realtà comune è fatta di tempo. La fondazione di questo tipo di realtà la trovi nel concetto husserliano della sintesi passiva. Ma questa realtà comune o temporale non è tutta la realtà. Esiste per es. anche la realtà del pensiero. La quale, a rigore, può essere affermata solo a una condizione, quella di non riflettere sul tempo. Quando il pensiero riflette sul tempo succedono due cose. La prima: la realtà si riduce alla temporalità. La seconda: il pensiero perde la sua realtà. Ecco, la temporalizzazione della realtà importa la smaterializzazione del pensiero. Si badi, io non rivendico la realtà del pensiero a dispetto di chissà cosa (finito, materia, corpo ecc.). Io non dico, con Hegel, che la cosa è reale solo nel suo concetto. Dico invece che il concetto è reale allo stesso titolo della pietra o dell’albero. E aggiungo che se il concetto si occupa di pietre alberi o neuroni, proprio per questo rinuncia alla sua autonomia o realtà. Lasciamo dunque alla scienza il compito di "descrivere" la così detta realtà e rivendichiamo alla filosofia il compito di attribuire al pensiero la dignità della cosa.

A Parla —

B Il pensiero non descrive la realtà perché ne fa parte. Questo è ciò che diciamo — logica. Di rimando, il pensiero del tempo, sul tempo ecc. è semplicemente — illogico.

A Parla —

B Qualcuno (il solito) mi ha detto: caro mio, sei un mistico. Suppongo per il mio vezzo di togliere il tempo dalla riflessione come si toglie l’aglio dalle pietanze. Però è strano. Forse che pensare non è proiettarsi fuori dal tempo, così, senza sforzi e persino naturalmente? Non è il ‘gesto’ filosofico per eccellenza quello di escludere il tempo dalla conversazione come si caccia il cane dal cinematografo? Ma qualcuno (il solito) dirà: il tempo esiste, lo prova anche il tuo ceffo; bisogna farci i conti. Ma certo, il tempo esiste; chi può negarlo? Pensa, negare il tempo è altrettanto illogico che affermarlo. Il punto è che esiste anche il pensiero. E non dovremmo dire mistico proprio chi si pone il problema, come il nostro amico, di armonizzare o anche solo agganciare tutte le cose che esistono, per es. il tempo e il pensiero o il tempo e lo spazio? Di più: la relazione non è il principio di irrealtà delle cose? Ci si dà un gran daffare a riappiccicare i cocci sparsi di Dioniso.

A Parla —

B Io stacco il pensiero dai fatti perché ne faccio un fatto.

A Taci.

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